Celiachia: aspetti clinici nel bambino e nell’adulto

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La malattia celiaca è una patologia multi sistemica, a patogenesi autoimmune le cui manifestazioni cliniche sono variabili. Questa può presentarsi a qualsiasi età e talora essere clinicamente silente. L’entità delle patologie correlate alla celiachia è di gran lunga superiore rispetto a quanto si potesse pensare e per questa ragione sta crescendo notevolmente l’interesse riguardo alla dimensione sociale di questa condizione.

In base alle alterazioni di tipo immunologico è possibile enumerare quattro forme cliniche di malattia celiaca:

  1. malattia celiaca classica o tipica;
  2. malattia celiaca con sintomi non classici o atipica;
  3. malattia celiaca silente;
  4. malattia celiaca latente.


celiachia bambiniPer quanto riguarda i bambini
nella forma classica la sintomatologia si presenta intorno ai 6-24 mesi di età con manifestazioni gastrointestinali come diarrea, arresto della crescita, inappetenza, ipotrofia della massa muscolare, addome globoso, estrema magrezza e cachessia.

celiachia bambiniIl bambino celiaco risulta poi estremamente irritabile, capriccioso, stizzoso, di cattivo umore e spesso distaccato dall’ambiente circostante. I possibili segni del malassorbimento sono rappresentati dall’anemia, dal deficit di vitamine e dall’ipocalcemia (diminuzione del calcio nell’individuo).

Nella forma atipica l’esordio più tardivo della malattia, tra i 5 e i 7 anni, implica nei bambini affetti dalla patologia manifestazioni extraintestinali come la bassa statura, la sideropenia (carenza considerevole di ferro nel sangue), il deficit dello smalto dentale, afte orali. Poiché l’esposizione al glutine comporta l’attivazione degli anticorpi antiendomisio, anche l’atassia, ovvero la progressiva perdita di coordinazione muscolare, può essere un segno atipico di malattia celiaca.

La malattia celiaca si definisce silente o latente quando il soggetto è asintomatico. Tuttavia questa condizione presenta comunque l’atrofia dei villi intestinali, la sideropenia, l’anemia, tendenze depressive, affaticabilità e ridotta densitometria ossea.

Per quanto riguarda gli adulti la forma tipica presenta i seguenti sintomi gastrointestinali:

  • dolori addominali diffusi;
  • diarrea (più di 300g di feci al giorno);
  • steatorrea (le feci sono chiare, untuose, maleodoranti);
  • dimagrimento e ipotrofia muscolare;
  • distensione addominale e/o meteorismo;
  • vomito e dispepsia (dolore nell’epigastrio);
  • astenia (senso di debolezza e fatica).

Fate molta attenzione: molto spesso questo quadro clinico viene collegato alla sindrome da colon irritabile!

Le forme atipiche di malattia celiaca sono quelle più diffuse nell’adulto e dipendono dall’interessamento di diversi organi e apparati. I pazienti possono presentare dermatite erpetiforme, anemia, disordini della coagulazione, ridotta fertilità, osteoporosi, artrite, depressione. I sintomi sono prevalentemente o esclusivamente extra addominali e possono portare ad un ritardo della diagnosi. Peraltro è stato riconosciuto che nelle donne il malassorbimento di specifiche vitamine ed altri oligoelementi quali il ferro, lo zinco, la vitamina D, possa causare alterazioni del sistema immunitario e di quello endocrino, e quindi ipopituitarismo (ridotta secrezione di ormoni da parte dell’ipofisi) che si traduce in ridotta sintesi di gonadotropine ed estrogeni e di conseguenza alterazioni nella sfera riproduttiva (quando le interessate non sanno di essere celiache). Inoltre l’attivazione patologica del sistema immunitario può giocare un ruolo primario in quei pazienti che presentano problemi malassorbitivi minori.

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